Di seguito, tratto dal Corriere.it del 30 giugno 2009:
SEIMILA VOCI PER L’AFRICA - Lontano dall’Aquila ma su altre montagne, nelle Dolomiti, altri musicisti e cantanti danno il loro contributo alla causa dell’Africa, che al G8 avrà un palcoscenico particolare con l’invito di numerosi paesi. Paolo ’Pau’ Bruni per i Negrita, Moni Ovadia, Lucio Dalla, Francesco Baccini, Edoardo Bennato e Gualtiero Bertelli sono scesi al fianco degli organizzatori della manifestazione ’G8 -Le Dolomiti abbracciano l’Africa’, la catena umana di seimila persone che domenica prossima alle 12 a Misurina (Belluno), abbraccerà le tre cime di Lavarado per ricordare agli otto ’grandi’ gli impegni nei confronti dei Paesi del Sud del mondo – registrando alcuni video messaggi che mano mano saranno scaricati sul canale You-Tube creato per l’occasione (http://www.youtube.com/user/DOLOMITAFRICAG8).
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Paolo sei grande perchè sei sempre vicino a certi temi e sempre pronto ad impegnarti in prima persona ma lasciami dire che questa volta si può fare di più!!
Non è alle cime di lavaredo che si prendono le decisioni, non è al colosseo che si prendono le decisioni ma sono in altri posti ed è là che bisogna farsi sentire. Ci vuole pressione ma tanta!! Per un presidente di un paese di 60 milioni di abitanti cosa vuoi che siano 6000 persone che si ritrovano?
Ci sono più persone alle partite di calcio di serie C2 … e magari sono anche più incazzate.
Volete fare casino?! Bene! Fatelo all’Aquila!! Improvvisate un concerto gratuito per le strade della città … hai presente gli U2 nel video di “Where the streets have no name”? Ecco! Lo faceste voi vuoi che non vengono 6000 persone a vedervi?!?
Immagina se lo facessero davvero gli U2 !! Oppure Springsteen !! Si farebbe davvero la storia e poi vorrei vedere se qualcuno oserebbe fermarli…
Francamente ai grandi capi che decidono gliene frega poco… anche fosse bono o madonna che gli stringono la mano… credi che abbiano paura? No, invece per cambiare devono sentire la pressione, le grida di chi soffre, i pianti per la disperazione, i drammi e la fame e la rabbia che si sentono nel vostro disco. Sono questi che fanno cambiare.
Per me l’Africa ha già tratto più beneficio dalla vostra collaborazione con Amref per quei pozzi che non da questa iniziativa.
Almeno “keshu apana jua kali sana”; è la frase più bella di tutto il disco e per la gente che soffre è quello che conta.
Tutaonana e kazi ndjema kaka!!
se ci riesco domenica sarò su a Misurina!
certo si può fare molto di più ma se non si parte dai piccoli gesti da dove si può partire?
M.
un altro mondo è possibile!
non arrendiamoci!
http://www.youtube.com/watch?v=4xjPODksI08
Alien
quello che state facendo per quella terra è ammirevole…anche io sono stata tra quella gente (in Sierra Leone) ed è stata l’esperienza più bellache ho avuto….mi son sentita un attimino utile..anche li mancano molte cose…manca un pozzo, manca un ospedale, manca una scuola…e gli ecclesiastici a tale proposito pensano a fare solo chiese chiese chiese e CHIESE! è pieno di chiese nel villaggio dove sono andata io! e sinceramente è una cosa vergognosa…
purtroppo non posso ritornare laggiù, dato che ho solo 17 anni, e non mi fanno viaggiare da sola…
ho un fratellino di 5 anni, della sierra leone, non adottato, e sinceramente è la persona pù importante che ho…
sarò con voi ad anzio in 7 di agosto, fatelo un accenno su queste cose, concedete una speranza a chi l’ha persa..sono sicura che riceverate un applausone!!!!!!
e soprattutto facciamo capire tutto ciò, a chi ha promesso per convenienza, ma poi non ha rispettato niente…
un bacio..vi aspetto il 7 agostoooo…e mi raccomado: vi vogliamo carichiiiiiiiii…
p.s. per qualunque aggiornamento di questo genere vi do il mio indirizzo di msn ma anche di e-mail: giorgia2012@hotmail.it
ciaooooooooooooooooooooooooooooooo
Ciao, come va?
Spero tutto bene.
Volevo semplicemente dire che la trovo una bella idea. Esprimere un concetto serio e concreto senza violenza e farlo semplicemente in un modo che ha del poetico. La montagna è amica dell’uomo, se lui la sa rispettare e allora vedrete che riuscirete a smuovere qualcosa.
Buona giornata
Giulia
Ma se il presidente non sa prendersi cura di ”””noi“””””.. Come possiamo aspettarci che faccia qualcosa per ”””””””gli altri””””””””””””” ??!!!..
I maggiori contributi li possiamo aspettare dalle ONG (che paradossalmente vengono chiamati micro-interventi), che prima di stanziare soldi e intervenire studiano il contesto (spesso piccole aree, per questo “micro interventi”)dove andranno ad operare..evitando sprechi di qualsiasi tipo. Dal lato opposto abbiamo i governi!! I baghini (con tutto il rispetto per i suini) !!! Le loro logiche di intervento sono palesemente contraddittorie.. una è la scelta della concentrazione degli interventi solo su paesi di preminente interesse politico; l’altra, quella degli interventi “a pioggia”, con la malintesa intenzione di non scontentare nessuno, negando il senso politico delle scelte precedenti. La logica della concentrazione degli aiuti dovrebbe agire secondo un senso di interdipendenza piuttosto che nell’ottica dei vantaggi di parte e dei profitti a breve termine, dunque applicata con coerenza e trasparenza. Per quanto riguarda la logica della distribuzione “a pioggia”, essa provoca sprechi e carenze dovute all’episodicità delle azioni di cooperazione.
Per tornare al nostro governo.. Poi la chiudo qui giuro. Ad esempio in Italia non si parla mai di digital divide, fa molto più notizia la crisi del settore dell’auto o le condizioni disastrose delle infrastrutture di trasporto e tra le priorità di intervento del governo abbiamo il rinnovo degli ecoincentivi, il ponte dello stretto e il digitale terreste… quando invece il digital divide è una grossa minaccia per lo sviluppo equo e armonico del paese.. (questo vale anche a livello globale). Erano stati stanziati dei fondi (vedi Piano Caio) per rinnovare l’Italia in modo che prendesse anche lei la strada dell’innovazione (finalmente!), invece il governo (è certo che alla tv nn l’hanno detto) ha concelato questi fondi.. Qualcuno ci ha definito “la ruota del carro bucata” .. va bè.. a sto punto concludo (per evitare che qualcuno pensi che non mi interessa della crisi dell’auto e degli operai che stanno perdendo il lavoro) con Paulo Freire che dice più o meno questo: “la disoccupazione del mondo non è una fatalità. È innanzi tutto il risultato di una globalizzazione dell’economia e dei processi tecnologici a cui viene a mancare il dover essere di un’etica realmente al servizio dell’essere umano e non del profitto e dell’ingordigia sfrenata delle minoranze che dominano il mondo.
A un processo tecnologico che minaccia di far perdere il lavoro a migliaia di donne e di uomini, dovrebbe corrispondere un altro processo tecnologico da mettere al servizio delle vittime del precedente.” è per questo che io credo che oggi occorre intervenire sulle nuove tecnologie… il problema qual è? È che chi scopre Internet e i suoi “segreti” (streming… blogger con le palle d’acciaio..ec..eccc..eccc..) è certo che manda a funculo la tv.. E questo non va bene per le strategie di penetrazioni invasiva dell’attuale governo… …non avevano tenuto in considerazione Internet e questo mi fa ridere di gusto!!
Ringrazio per lo spazio… (mi sono permessa di scrivere un pochino più del dovuto solo perché ho letto il messaggio di “benvenuto nel blog”)
Giulia